Dicembre 19, 2022

Per una cura ottimale del cavallo è essenziale suddividere la razione in più pasti

Una corretta gestione del cavallo richiede che la sua razione sia suddivisa in più momenti, preferibilmente in tre o quattro pasti al giorno.

I cavalli hanno un apparato digerente incredibilmente sensibile, quindi è fondamentale costruire con cura una dieta che segua le loro esigenze individuali. Per garantire il loro benessere è necessario prendere in considerazione diversi fattori: il sesso, la razza, l’età, il peso corporeo, nonché il tipo di lavoro che dovrà svolgere.

Per esempio, i maschi adulti hanno bisogno di più energia delle femmine a causa delle loro dimensioni e i cavalli ad alte prestazioni come i purosangue richiedono una dieta particolarmente ricca di nutrienti per ottenere prestazioni ottimali.

L’alimentazione del cavallo

Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe essere composta principalmente da erba e fieno, integrati da altri alimenti di origine vegetale (come i cereali), vitamine, minerali e proteine. È inoltre importante fornire una quantità sufficiente di acqua fresca e pulita.

Oltre all’erba e al fieno, si dovrebbe integrare con altri importanti nutrienti, come:

  • Leguminose da foraggio: come l’erba medica forniscono proteine per lo sviluppo e il mantenimento dei muscoli;
  • Frutta e verdura: forniscono vitamine A, D, E e del complesso B, oltre a minerali come ferro e magnesio;
  • Cereali: avena, orzo, grano (carboidrati) forniscono più energia;
  • Sale e Sali minerali: per mantenere l’equilibrio elettrolitico.

Il Mangime per cavalli

L’alimentazione del cavallo dovrebbe contenere il giusto equilibrio di proteine, carboidrati e grassi. Un piano di nutrizione adeguato alle esigenze individuali del cavallo garantirà la sua salute e benessere.

Vediamo un pò più da vicino quali sono gli alimenti più comuni nell’alimentazione equina.

Alimenti degli equini: le tipologie principali

Erba: non c’è alimento migliore dell’erba fresca. È la base della loro alimentazione e contiene molti nutrienti essenziali, come il silicio che aiuta a mantenere forti i denti. Tra tutte le erbe per cavalli disponibili, la festuca dei prati, la festuca rossa e il loietto sono le più apprezzate.

L’erba medica per cavalli è ricca di vitamine del gruppo B, caroteni e calcio e rappresenta quindi la scelta ideale per dare energia al cavallo. Tuttavia, una miscela di fieno bilanciata è sempre la scelta migliore.

Fieno: se si è impossibilitati a farli pascolare liberamente, Il fieno può essere un ottimo alleato in quanto contiene i nutrienti essenziali, anche se non ha le stesse qualità nutrizionali dell’erba fresca. Quando scegliete il fieno per il vostro cavallo assicuratevi di sceglierlo sempre di alta qualità; Un fieno di qualità deve avere steli lunghi e un profumo intenso, inoltre deve esserci il giusto rapporto tra foglie e steli.

Avena per cavalli: è fonte primaria di carboidrati per i cavalli. Il suo elevato contenuto proteico è essenziale per mantenerli attivi e in salute, oltre a fornire numerosi benefici per la salute. Come per qualsiasi altro alimento, è necessario prestare attenzione all’avenina che può essere presente al suo interno; un consumo eccessivo potrebbe portare a una sovrastimolazione.

Sappi che il mais può essere somministrato in piccole quantità, e che il grano dovrebbe essere sempre evitato a causa del suo potenziale di sviluppo di piaghe e ulcere.

Le mele, i cocomeri e la carruba sono i bocconcini preferiti, anche se quest’ultima è ricca di carboidrati e difficile da digerire per i cavalli, quindi è meglio offrirla come ricompensa dopo un esercizio fisico intenso.

Acqua: è essenziale per l’idratazione e la salute generale del cavallo. La dose giornaliera si aggira tra i 15 e i 20 litri di acqua, soprattutto se pratica sport. A differenza di altri animali, i cavalli sudano abbondantemente, il che può causare un dispendio di liquidi maggiore del normale. Per questo motivo, hanno bisogno di una maggiore assunzione di acqua su base media giornaliera per garantire che il loro corpo sia mantenuto correttamente idratato.

Gli integratori alimentari per i cavalli

Quando il vostro cavallo si impegna in attività sportive o in lavori pesanti, è essenziale fornirgli integratori vitaminici che arricchiscano il mangime e soddisfino le sue esigenze nutrizionali. In questo modo, potrete assicurarvi che riceva una quantità adeguata di vitamine, necessarie per la salute e le prestazioni.

Tipi di integratori

Concentrati: in tutti quei casi in cui il cavallo ha l’esigenza di integrare l’alimentazione, sono disponibili miscele personalizzate di cereali, polpa di barbabietola, vitamine e minerali. Queste miscele possono eliminare eventuali carenze nutrizionali per dare al cavallo benefici ottimali per la salute, soprattutto quando si tratta di cavalle in attesa o in lattazione, di cavalli da lavoro o che praticano sport a livello agonistico.

Sale e sali minerali: anche se i cavalli assumono già minerali attraverso il mangime e i concentrati, l’integrazione con alcuni piccoli “blocchi” di sale (li puoi acquistare su Decathlon oppure su Amazon) nel paddock o sparsi sul terreno del pascolo darà loro accesso a questi nutrienti essenziali. Inoltre, è possibile aggiungere ulteriori minerali in modo specifico durante i periodi di maggior dispendio energetico, come ad esempio in estate.

Gli integratori vitaminici per cavalli sono disponibili in varie forme, tra cui liquidi, polvere, granuli o siringhe. Si va da semplici vitamine come la E e la C a miscele più complesse con un’abbondanza di sostanze nutritive.

Inoltre, esistono integratori creati con componenti naturali come l’ortica, il lino e la calendula. Prima di utilizzare gli integratori tenete a mente quanto segue:

  • Bisogna ricordare che non tutte le vitamine sono uguali e che bisogna tenere conto anche della velocità di assorbimento dell’organismo.
  • Quando si assume un integratore vitaminico, è essenziale considerare quali altri ingredienti possono potenziarne l’efficacia (ad esempio, la vitamina E con il selenio) o ridurne l’efficacia (ad esempio, la vitamina E o C con ferro e rame).
  • Per un’alimentazione ottimale, i cavalli dovrebbero ricevere una combinazione equilibrata di fieno, erba medica, cereali o mangimi.
  • Per determinare l’integratore ottimale per un cavallo, bisogna innanzitutto valutare le sue condizioni fisiche e il suo grado di lavoro.
  • Se si sceglie di combinare diversi integratori, è essenziale non superare i livelli di nutrienti raccomandati.

In definitiva, è importante tenersi informati e diffidare di qualsiasi promessa di risultati miracolosi o immediati. Inoltre, consultare un veterinario esperto per assicurarsi che la dieta dell’animale si adatti accuratamente alle sue esigenze specifiche.

Le tipologie di fieno

Primo sfalcio di erba medica e loietto
Primo sfalcio di erba medica e loietto

Chi pratica equitazione sa bene che il fieno è la principale fonte di sostentamento del cavallo. Tuttavia, vi siete mai chiesti se esiste un modo corretto per fornire questo alimento di base? Inoltre, tutti i tipi di fieno sono uguali?

Esistono tre categorie principali di fieno:

  1. i fieni monofiti – composti esclusivamente da un solo tipo di foraggio;
  2. i fieni oligofiti – creati con alcuni tipi di foraggio;
  3. i fieni polifiti – che utilizzano più tipi di erbe.

La base della dieta del cavallo dovrebbe essere costituita da fieni polifiti e oligofiti, con il fieno monofito come integrazione vantaggiosa e talvolta necessaria. Inoltre, il periodo di raccolta è fondamentale per garantire la qualità del fieno; ad esempio, il “maggene” – il primo taglio del fieno polifita – contiene più erbe rispetto ai tagli successivi come l'”agostan”. Le leguminose, come i trifogli, sono abbondanti nei fieni ne secondo taglio (agostan) e aggiungono vitamine e minerali essenziali alla dieta del cavallo.

In parole povere, i fieni raccolti in anticipo hanno un valore nutritivo più elevato e un sapore più gradevole. Purtroppo, questi tipi di fieno tendono anche ad accumulare carboidrati non strutturati (NSC) che li rendono troppo ricchi di zuccheri per i cavalli affetti da laminite, sindrome di Cushing o diabete; pertanto, i fieni raccolti tardi sono la scelta ottimale per questi animali.

Se lasciato maturare, il fieno conterrà livelli più elevati di fibra grezza e lignina, riducendo così il valore nutritivo, il sapore e la digeribilità. Pertanto, il momento ottimale per la raccolta è l’inizio della spigatura, che garantisce un contenuto nutrizionale equilibrato.

Quando si cerca il fieno, è fondamentale pensare alle balle. Sebbene le balle siano più difficili da reperire sul mercato, presentano notevoli vantaggi: una migliore conservazione del fieno e un controllo più preciso durante l’alimentazione.

Le balle rotonde possono fornire fieno di alta qualità, ma presentano anche potenziali insidie. Se il fieno non è stato adeguatamente essiccato prima di essere compresso, l’umidità potrebbe rimanere intrappolata all’interno e, di conseguenza, portare alla formazione di muffe dannose per il cavallo.

L’olio di soia, di girasole o di lino per migliorare il pelo

L’olio di soia o di girasole, se somministrati come supplemento alla normale miscela di mangimi, possono migliorare notevolmente l’aspetto del mantello del cavallo. Fate sempre attenzione ai segnali fisici che indicano che il vostro cavallo potrebbe aver bisogno di qualcosa in più!

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Le dosi giornaliere raccomandate

Per garantire che l’animale riceva una quantità adeguata di cibo, è fondamentale calcolare con precisione le proporzioni appropriate:

  • Lavoro leggero: 70% foraggio e 30% mangime.
  • Lavoro moderato: 60% foraggio e 40% mangime.
  • Lavoro intenso: 50% foraggio e 50% mangime.

In caso di attività ad alta intensità, è fondamentale integrare nella loro dieta integratori specifici per cavalli.

Come funziona l’apparato digerente dei cavalli

I cavalli sono erbivori monogastrici con un lungo tratto intestinale di 35 metri e una capienza di 110 litri circa. Dopo l’ingestione del cibo, questo entra nell’esofago e poi parte per approdare nello stomaco (di soli 10 litri) per poi farsi strada attraverso l’intestino tenue, il cieco, l’intestino crasso e infine il retto.

Prima di esaminare il processo di digestione, è essenziale parlare della masticazione. I cavalli sono dotati di labbra prensili che permettono loro di sentire e afferrare il cibo; per masticare usano movimenti laterali e verticali con le mascelle.

Il tempo di cui un cavallo ha bisogno per mangiare dipende dal tipo di alimento che sta consumando; il fieno può richiedere fino a 40 minuti per chilogrammo, il concentrato invece può essere finito in soli 10 minuti per chilogrammo. Una masticazione adeguata rende più facile il passaggio degli alimenti ricchi di cellulosa attraverso la valvola ileo-caecale.

Una volta che il bolo è stato ingerito e ha raggiunto lo stomaco, sono presenti diversi enzimi che aiutano la digestione: pepsina, lipasi gastrica e fattore intrinseco, una mucoproteina prodotta dalle cellule parietali. Per completare questo processo di scomposizione delle particelle di cibo in energia utilizzabile dall’organismo, viene creato anche l’acido cloridrico, che però non danneggia il rivestimento dello stomaco, a condizione che le cellule mucipare producano uno strato protettivo di muco.

Nell’intestino tenue, si incontrano i succhi pancreatici combinati con la bile e gli enterociti che producono un liquido pieno di enzimi chiamato “succo enterico”. È interessante notare che i cavalli non hanno la cistifellea, poiché in natura pascolano per lunghi periodi durante la giornata; pertanto, la bile deve fluire continuamente.

Dopo aver raggiunto l’intestino crasso, si osserva una struttura simile a quella del rumine. Qui si trovano i batteri utili per la digestione, che scompongono i carboidrati e gli amidi non digeriti nell’intestino tenue, riconvertono le sostanze azotate e sintetizzano le vitamine del gruppo B. Il livello del PH è particolarmente importante – idealmente compreso tra 6,2 e 6,3 – perché influisce enormemente sulla flora intestinale.

Anche solo con questa breve panoramica, è evidente che l’apparato digerente del nostro cavallo è piuttosto complicato e deve essere gestito con attenzione. La vita dei cavalli in stalla è molto diversa da quella che vivrebbero nel loro habitat naturale, anche per quanto riguarda il consumo di cibo. La maggior parte delle esigenze di scuderia prevede l’alimentazione due volte al giorno, ma spesso con porzioni troppo abbondanti in una sola volta.

Come abbiamo visto il volume dello stomaco del cavallo non è elevato, quindi è consigliabile somministrare più porzioni ma meno abbondanti, e distribuire il fieno di qualità almeno tre volte al giorno. E’ bene ricordare che proprio il fieno, ricco di fibre, deve restare l’alimento principale per ogni cavallo.

Cogliere i segnali di disagio del cavallo

È essenziale non solo sapere cosa consuma il cavallo, ma anche osservare come mangia. Se un cavallo lascia del fieno, non significa necessariamente che ne abbia mangiato a sufficienza; piuttosto, la qualità del fieno potrebbe essere scarsa o i suoi denti potrebbero richiedere delle attenzioni. Infatti, capita spesso che i denti siano troppo cresciuti interferiscano con la masticazione.